A dieci anni dalla scomparsa di Luca Colosimo, avvenuta in un tragico incidente stradale mentre rientrava da una gara di Serie C a Ferrara, la Sezione di Torino continua a far vivere il suo sogno di arbitrare un giorno in Serie A e il suo ricordo, trasmettendolo a chi Luca non lo ha potuto conoscere.
Il 9 marzo 2025 gli arbitri, ex-associati della Sezione di Torino, amici e parenti di Luca Colosimo hanno partecipato alla prima delle iniziative in ricordo del decennale della sua scomparsa. Nel corso della giornata si è svolta, infatti, la messa in suffragio nella chiesa di Sant’Alfonso a Torino, la parrocchia di Luca, e nel quale lui era impegnato nell’attività dell’oratorio con i ragazzi più giovani.


E sono tanti anche i ragazzi della Sezione che hanno partecipato alla celebrazione pur non avendolo conosciuto di persona, ma che lo hanno sempre vissuto nei racconti degli associati più anziani e dei tanti arbitri che hanno condiviso con lui un pezzo di strada all’interno dell’associazione. È la foto di Luca quella che i ragazzi e le ragazze del corso incontrano in Sezione quando iniziano a frequentare il corso arbitri ed è il suo nome e la sua storia che sentono raccontare in occasione del premio annuale a lui dedicato che premia il miglior arbitro non ancora internazionale in forza alla CAN.
“Nel 2015 avevo dieci anni - racconta uno dei giovani arbitri torinesi - In quel periodo sognavo di fare il calciatore. Oggi inseguo anche io il sogno di Luca perché ci ha dimostrato che tutto può essere raggiunto con impegno, sacrificio, allenamento, studio e voglia di arrivare”.

Un messaggio, dei valori che si tramandano di anno in anno all’interno della nostra Sezione, che ogni stagione diventa la nuova casa per tanti che decidono di intraprendere la carriera arbitrale.
Nella chiesa di Sant’Alfonso
Il parroco Don Stefano si lascia prendere dalla commozione nel vedere tante persone alla liturgia domenicale tutte per ricordare Luca: "Un giovane che faceva del bene: grazie Luca per i sorrisi che hai seminato tutte le volte che incontravi i ragazzi dell'oratorio. Io non l’ho conosciuto, ma me ne hanno parlato come una sorta di Santità locale a cui tutti erano molto legati”.
Al termine della messa ci si è spostati nel cortile dell’oratorio dove è presente una targa in memoria di Luca e nel quale la Sezione ha aiutato a realizzare un campetto da calcio in ricordo del nostro giovane associato.

È il Presidente di Sezione Walter Virgilio ad aprire la cerimonia, davanti alla commozione dei presenti, presentando alcune delle iniziative per il decennale della scomparsa di Luca che culmineranno con il Premio Nazionale Luca Colosimo ed altri eventi di carattere associativo che coinvolgeranno le altre Sezioni piemontesi, unite in quel sogno che ha saputo resistere al tempo e che dopo dieci anni continua a correre e a vivere negli occhi e nei cuori degli associati torinesi. Associati, più e meno giovani, dal ragazzino da poco arbitro che ha appena superato i 14 anni, agli arbitri e dirigenti benemeriti che non hanno voluto mancare alla celebrazione.
Nella piazza Luca Colosimo
Poi la cerimonia si è spostata a Villaretto, quartiere nella zona nord della città di Torino, dove ad attenderli c'erano le Autorità Cittadine per la commemorazione nella Piazza Luca Colosimo, a lui dedicata nel distretto toponomastico sportivo. Il Presidente di Sezione Walter Virgilio, che nel ringraziare tutti per la partecipazione a questa giornata in ricordo di Luca, condivide con i presenti una lettera aperta in ricordo dell’Amico Luca.

Segue il saluto e il pensiero della presidente del Consiglio Comunale di Torino Maria Grazia Grippo, che insieme ai presidenti di Sezione di Torino che si sono succeduti negli anni, si è spesa per far si che il nome di Luca rimanesse per sempre impresso nella storia della città.

“Per la prima volta in Italia, qui al Villaretto una piazza è stata intitolata ad un arbitro. Nel mio ruolo istituzionale - ha proseguito la presidente Grippo - io faccio di fatto l'arbitro perché questo è il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale. È così che amo spiegare quello che faccio quando mi trovo di fronte a bambine e bambini delle scuole”.
A concludere il momento di ricordo è stato poi il presidente del CRA Piemonte Valle D’Aosta Paolo Calcagno: “Ogni volta che ci incontriamo per Luca sembra quasi che il cielo pianga”, ad indicare il meteo ancora piovoso e nuvoloso che spesso ha accompagnato il giorno in cui si commemora la scomparsa di Luca Colosimo.







Walter, Alessandro e Nino